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Lo SMAU 2018 di minodesign

Si è appena conclusa l’edizione 2018 di SMAU. Questo il nostro percorso formativo scelto, tra prenotazioni e incontri casuali.

Anche quest’anno si è svolto SMAU, “l’evento di riferimento nei settori innovazione e digitale per le imprese e i professionisti italiani”. Quest’anno, dopo un’assenza nel 2017 abbiamo deciso di esserci.

Che cos’è lo SMAU

Lo  SMAU di una volta

Chiariamo subito che SMAU non è più la fiera mainstream nell’immaginario popolare, quella di fine ’90, per certi versi simile a un Motorshow, dove le masse si accalcavano raccogliendo gadget, brochures, CD per la connessione a internet (!) e guardavano le modelle in tutina motociclistica aggirarsi negli stand dei grandi brand del settore PC/informatica.

Lo SMAU di oggi

Adesso SMAU è un evento rivolto a un pubblico di professionisti, startupper, imprenditori ed enti pubblici, che prevede un fitto calendario di eventi formativi. In parallelo a questo resta la possibilità di incontrare le aziende presso gli stand.
E’ comunque possibile entrare anche per i privati, ma si tratta di utenti avanzati e geek.

Come riporta il sito ufficiale:

Da oltre 50 anni Smau aiuta le imprese e i professionisti italiani a innovare ed è il momento scelto da imprenditori, manager, aziende e pubbliche amministrazioni per crescere e aggiornarsi su temi quali innovazione, tecnologia e ICT.

Smau non è però solo un roadshow nazionale di eventi, Smau è oggi una piattaforma di business matching per tutte le imprese e gli attori pubblici che desiderano guardare oltre il presente cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dal mondo digital e dalle startup più promettenti.

Smau offre un laboratorio di innovazione e un marketplace di opportunità di business dove scoprire, incontrare e acquisire nuove idee, progetti e partner strategici.

 

Il nostro percorso

Siamo entrati a SMAU grazie a uno dei tanti inviti, un invito di Confindustria (non ricordiamo perché ci arriva), pianificando il giorno precedente un percorso di interventi piuttosto a tema web e tecnologico.

La prima tappa che siamo riusciti a vedere è stata:

Accelera la tua esperienza con le memorie Intel® Optane™ e le nuove soluzioni Intel® Core™I+ | Arena Smau ICT2 ( giovedì 25 ottobre 11:30 )

di Biagio Guerrieri

In questa sessione viene introdotta la tecnologia Intel Optane, una novità che permette un ottimo compromesso tra velocità e capienza, andando a velocizzare gli hard disk tradizionali.
Una memoria Optane si posiziona tra la memoria RAM e l’Hard disk, velocizzando l’avvio di sistema e i programmi più utilizzati.
Caratteristica importante è l’essere una memoria non volatile.

Interessante il test finale era Il tempo di avvio di windows 10, effettuato su 3 diversi PC: con SSD,  Hard disk e Hard disk + optane memory.
Il PC con Hard Disk affiancato da Intel Optane si è avviato in 20 secondi, meno della metà che con il solo Hard disk.

Verdetto: Intel Optane è un ottimo compromesso velocità/capienza, ma un buon SSD ha dimostrato di essere più veloce. E poi non va su MAC.

 

Link building dalla A alla Z

A cura di Gaetano Romeo

Un buon ripasso di link building. La link building è una delle componenti più ‘antiche’ della SEO: bistrattata in tempi recenti, costosa da fare bene, assicura risultati piuttosto “solidi”.

Ovviamente i siti che ci linkano devono avere una buona reputazione eccetera eccetera, e si consiglia di rivolgersi alla propria webagency prima di “comprare link” costosissimi presso directory  pubblicitarie ed editori.

 

Marketing Cognitivo per eCommerce

Relatore Fulvio Sarao

 

Una sessione dal titolo interessante nella quale ci siamo imbattuti. Tratta le basi del sistema cognitivo umano, i tre cervelli e come bisogna considerarli tutti per arrivare a vendere. C’è piaciuto ma anche no.

Dal sito SMAU:

Marketing cognitivo per eCommerce, rivolto a chi ha un’ attività di vendita online e vuole migliorare l’ engage delle proprie pubblicità e delle vendite, Semplici ma efficaci tecniche che servono per far emergere la pubblicità dal mare magnum del rumore mediatico, e a stimolare inconsciamente le azioni, le vendite.

Perché siamo atratti da una forma, da un colore? Perché alcune pubblicità o post li apriamo e leggiamo ed altri vengono snobbati?

Conoscere queste risposte aiuta a realizzare campagne efficaci e migliora il fatturato.

Tecniche molto usate nella grande distribuzione ma semi sconosciute nel mercato online, hanno una tale potenza da cambiare le sorti dei un eCommerce.

 

E alla fine, il #guru.

Seo per il retail, un approccio omnichannel

A cura di Luca Bove

Luca Bove è il guru italiano della local SEO. In anticipo di un decennio sulla massa, si occupa di SEO con uno sguardo sul posizionamento locale di aziende e attività.

Nel suo intervento illustra il metodo di lavoro di Local Strategy, la sua agenzia SEO.
Inoltre le recensioni negli anni cambiano: Google è in crescita, insieme a Facebook, mentre Tripadvisor crolla, ormai privo di autorevolezza.

Un approfondimento sulle schede di Google my Business e la novità dei sites.google, i mini siti a template per i piccoli clienti.

Arrivate le 5 e mezza, mentre Bove si dilungava con i fan, nello stand vicino si stappava lo spumante ed iniziava lo smontaggio di alcuni stand.

Si chiude e arrivederci all’anno prossimo!

 

 

 

 

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Giovanni Minelli

Art Director & Cross media designer, content curator at minodesign. ADCI member.
He deals with advertising projects, graphic design and web design, with a focus on corporate image, UI and image manipulation. Experimenter of new media but also lover of the 70s graphics and 80s90s adv; seek a contemporary synthesis of these three. It is also dilettans mangaka and ebay seller.



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