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Sei diventato dipendente dallo schermo del tuo smartphone? Ecco perché.

Le aziende della gig economy vogliono che tu passi più tempo possibile allo smartphone. Questo articolo propone un’alternativa efficace, senza cadere in derive luddistiche.

Le aziende che producono smartphone, insieme a quelle che sviluppano app e piattaforme vogliono che tu passi più tempo della giornata davanti allo smartphone. Perché? Perché ne va della loro esistenza, perché il loro business è basato sulla quantità di tempo speso e il numero di pagine visitate dai loro utenti. Più sono e più varranno gli spazi pubblicitari al loro interno.

Hai capito bene, Facebook e le altre piattaforme social in realtà sono dei concessionari pubblicitari. In essenza, è così che pagano i conti.

Trucchetti per catturare la tua attenzione.

Per catturare la tua sfuggevole attenzione di utente nel corso della giornata, le aziende tecnologiche hanno sviluppato diversi trucchi. Ecco i principali, ti risulteranno familiari:

 


Una animazione postata da Wired che esemplifica il tutto.

 

Tentativi di arginare il problema, con buoni propositi.

Una volta capito di avere sviluppato una certa dipendenza dal proprio smartphone, o meglio dal proprio OS e apps, cosa fare? La solita guida online suggerirebbe di disattivare certe notifiche, rendere temporanei i banner dei PUSH, togliere l’audio, o utilizzare la modalità non disturbare…  Ma sappiamo già che non resisteremo a lungo.

Questo perché… siamo ancora – metaforicamente, ma non troppo – all’interno dello stesso recinto. Che si tratti di iOS o della sua copia Android, si tratta dello stesso paradigma, è sempre una multinazionale che vuole il tuo tempo, e anche alcuni dei tuoi dati di utilizzo, registrati dal tuo smartphone senza consenso (vedi il secondo FB gate che sta montando).
La mia soluzione è piuttosto radicale e non è per tutti, ma non è quella luddistica di tornare al Nokia 3310. 😉

 

La soluzione efficace: cambiare OS, passando a Sailfish!

Sailfish è il sistema operativo sviluppato da Jolla oy, startup finlandese fondata da un gruppo di ingegneri che nel 2011 lasciarono Nokia, contrari all’interruzione del progetto MeeGo in favore di Windows phone da parte di Microsoft. 🙁
La vicenda è avventurosa e meriterebbe un suo post, da non escludere in futuro.

 

Sailfish OS

La logica e lo stile di Sailfish sono molto nordiche e minimaliste, inoltre l’OS é parzialmente open source (basato su Linux e Meego). La privacy per Jolla viene prima di tutto. Il rispetto per l’utente viene subito dopo.

Privacy
Questo significa che, utilizzando le app native Sailfish, le app non passano informazioni di utilizzo e dati personali ad Apple o a Google. Anche nel caso di Facebook, se scegliamo l’app “Sailbook” sul Jolla Store, questa gestisce il tutto tramite una webview, e siamo certi che nessun dato del device venga passato a Zuckemberg.
Le opzioni VPN integrate nelle ultime versioni dell’OS garantiscono un livello ancora più alto di riservatezza, utile nel caso si utilizzino reti Wifi pubbliche ed in generale si tratta di una scelta un po’ per nerd.

Rispetto visivo
Come indicato prima, la UI di Sailfish OS, o meglio il suo graphic design, parlando chiaro, è minimalista, giocato sulle trasparenze al nero dell’immagine di sfondo scelta.
Le icone, benché piuttosto colorate non posso mostrare bollini (e finti bollini) di notifiche non lette; questo significa che guardando la lista delle app, non avremo finti stimoli. La stessa schermata app è di un assoluto sfondo nero pieno.

Notifiche in ordine
Con un approccio rivoluzionario ereditato dal Nokia N9, tutte le notifiche e comunicazioni dal sistema vengono elencate nella schermata notifiche. Nel caso di Facebook, le finte notifiche del tipo “è parecchio che non scrivi…” vengono ignorate.
I messaggi da Whattsapp e Instagram vengono raggruppati, anche in questo caso, niente finte notitiche.

➡ Se vuoi saperne di più su cos’è Sailfish, ecco il sito dedicato https://sailfishos.org.
➡ La startup che sviluppa il sistema è Jolla https://jolla.com
Blog sui devices ufficiali con Sailfish OS su https://jolla-devices.com

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Giovanni Minelli

Art Director & Cross media designer. Si occupa di progetti di pubblicità, graphic design e web design, con un focus su logo design, UI e image manipulation. Appassionato di tecnologia e new media, conscio di quel che è andato perduto, è nostalgico del design anni '70 e dell'adv anni'80-'90. Nel tempo libero è anche fumettista dilettante e venditore ebay.



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